Villa Tacchi Venturi Roma

Carlo e Maria Tacchi Venturi commissionarono all'ingegnere Luigi Sanza, intorno al 1920, una residenza suburbana affacciata su via della Camilluccia, secondo la tipologia del villino, prediletta dalle classi emergenti.
Non si trattò, tutavia, di una scelta felice. Infatti, dopo l'approvazione del Piano Regolatore del 1931, il Governatorato di Roma decise di acquisire l'intero complesso per poterne disporre liberamente alla luce dei progettati interventi di ampliamento della sede stradale, e così, nel 1940 Carlo e Maria Tacchi Venturi vendettero il villino, la portineria ed il parco.
Di fatto, però, solo la portineria fu demolita, mentre la parte del giardino antistante l'edificio fu occupato dalla sede stradale. L'edificio si venne così a trovare quasi allineato lungo l'asse viario mantenendo comunque, ancora oggi, i caratteri architettonici originari.
La struttura del villino è articolata e riferibile allo stile eclettico, all'epoca imperante, basato sulla fusione di elementi neomedioevali e neorinascimentali pur conservando, nel suo insieme, il carattere di casino di campagna.
Purtroppo lo stato attuale di abbandono e degrado non permette di apprezzare i pregi delle architetture.
Villa Tacchi Venturi
Via della Camilluccia 00135 RomaRecensioni degli utenti

