Villa Leopardi Dittajuti Roma

La zona, destinata fin dal Medioevo ad attività agricole e produttive, presenta, per quasi tutto il XIX secolo, solo alcuni modesti manufatti che non rivelano alcun carattere residenziale.
Al 1886 risalgono le prime notizie sul possesso dell'area da parte dei conti Leopardi Dittajuti, da lì il nome Villa Leopardi Dittajuti. Inizialmente la vigna lungo via Nomentana conobbe un uso produttivo, che tuttavia progressivamente perse a vantaggio di un nuovo utilizzo residenziale.
Nel 1905 iniziarono i lavori di costruzione di una casina padronale; quattro anni più tardi fu presentato un progetto di ampliamento redatto dall'ingegner Giuseppe Miscia per un villino in prossimità di via Nomentana con accesso al giardino padronale direttamente su strada e con il parco alle spalle della casa.
L'edificio venne realizzato in stile neomedievale, le facciate, specialmente quella principale, movimentate da una profusione di elementi decorativi, cornici, archi, colonne, balaustre e stucchi secondo il gusto eclettico dell'epoca. L'edificazione del villino padronale venne completata con la sistemazione di un giardino di piccole dimensioni, ispirato allo stile gardenesque, con viali tortuosi e aiuole irregolari, oggi scomparso per la resecazione dell'area antistante il villino dovuto all'ampliamento della strada. Di quella sistemazione sopravvivono una piccola fontana in cemento di gusto neogotico nei pressi della palazzina e le cancellate d'accesso in ghisa e ferro battuto.
Nel 1975 il complesso è stato espropriato dal Comune di Roma e destinato a parco pubblico, ma ciò non ha impedito la perdita di molta parte del valore artistico e naturale della villa: l'edificio principale è stato adibito, fino al 2000, a sede di uffici circoscrizionali, mutando radicalmente destinazione d'uso e perdendo quindi, almeno negli interni, le caratteristiche residenziali per le quali era sorto.
Agli inizi degli anni '90 il parco, depauperato nella vegetazione e nel disegno giardinistico, è stato oggetto di un intervento di riarredo, che però, oltre a inserire elementi risultati poi inconciliabili con l'assetto generale, non ha conseguito il recupero dei suoi aspetti storici.
Villa Leopardi Dittajuti
Via Makallè 00199 RomaRecensioni degli utenti

