Villa Lazzaroni Roma

Sembra plausibile datare l'acquisizione dell'area e la trasformazione dell'edificio da parte della famiglia Lazzaroni agli ultimi decenni del XIX secolo.
All'epoca i Lazzaroni, famiglia di nuove fortune, risultavano proprietari del Palazzo Grimaldi e di alcune tenute nell'Agro Romano, come quelle di Tor di Quinto e Leprignana.
La realizzazione di una villa di delizia era quindi indispensabile per completare l'immagine dei neoaristocratici in cerca di legami, almeno simbolici, con la grande nobiltà romana dei secoli precedenti.
I lavori di ristrutturazione effettuati nella vigna sulla via Appia Nuova si limitano comunque all'ampliamento del casale rustico preesistente.
L'intervento di riqualificazione dell'edificio fu incentrato sulla decorazione del prospetto settentrionale e l'inserimento di un corpo occidentale per dotare l'edificio di un grande salone da adibire a balli e ricevimenti. Il parco fu una creazione originale dei Lazzaroni, concepito come ricco giardino padronale, seguendo il gusto paesaggistico eclettico tipico della fine del secolo scorso.
Dagli inizi del '900 alterne vicende hanno alterato l'aspetto e le proporzioni del complesso. Già nel 1908 esso venne utilizzato come ricovero per gli orfani del terremoto di Messina.
Scongiurato nel 1930 il pericolo di una probabile lottizzazione dei terreni, la Villa passò, dopo la seconda guerra mondiale, in proprietà dalla Provincia Italiana dell'Istituto delle Suore Francescane Missionarie di Maria. Nel 1960-61 vennero, inoltre, costruiti un orfanotrofio (poi diventato asilo) e una chiesa (oggi trasformata in teatro).
Sempre in quegli anni, con una permuta vennero ceduti, al Comune 2, ettari di parco a nord e venne realizzato un muro divisorio tra le due proprietà con il risultato di alterare pesantemente l'aspetto del giardino.
La successiva risistemazione del giardino cambiò ulteriormente l'assetto paesaggistico con l'inserimento di nuove attrezzature (pista di pattinaggio, campi di bocce, giochi per bambini), ma soprattutto di nuove alberature estranee alla sistemazione originaria.
Nel 1979 il Comune di Roma acquisì tutta l'area, ristrutturò l'edificio padronale adibendolo a sede degli uffici della IX Circoscrizione e abbatté il muro divisorio.
Villa Lazzaroni
Via Appia Nuova, 520/522 00179 Roma

