Villa Carpegna Roma

La storia di Villa Carpegna è legata alle vicende dell'omonima famiglia ed in particolare del cardinal Gaspare, uno degli uomini più ricchi, potenti e colti del suo tempo.
Nel 1684 egli acquistò, nei pressi di un terreno già di proprietà della famiglia, una vigna con casino, primo nucleo della futura villa. L'edificio a pianta rettangolare, formato da un corpo centrale fiancheggiato da due ali laterali simmetriche sormontate da due torrette, sorge in corrispondenza dell'asse principale del parco che congiunge l'ingresso con un ninfeo monumentale, oggi in attesa di restauro, attraverso uno scenografico sistema di fontane.
A Pietro Francesco Garoli si debbono gli affreschi della galleria del primo piano, riscoperti durante i restauri dell'edificio avviati nel 1985, raffiguranti alcune delle tenute di famiglia nel Montefeltro, racchiuse fra balaustre e colonne dipinte, secondo una soluzione compositiva di gusto neorinascimentale.
Nell'Ottocento la villa passò alla famiglia Falconieri che fece rinnovare il Casino realizzando un saloncino dipinto alla pompeiana al pianterreno e un edificio di servizio accanto a quello principale.
Nel 1902 la villa fu acquistata dalla baronessa Caterina Von Scheyns, che fece introdurre un pavimento musivo ed una decorazione a tempera con figurazioni vegetali nell'androne.
Ad inizio Novecento la villa divenne un vero e proprio salotto internazionale aperto ad ospiti illustri, mentre nel 1978 venne acquistata dal Comune di Roma, il quale avviò un'opera di recupero.
Villa Carpegna
Piazza di Villa Carpegna 00165 Roma

