Villa Ada Roma

Villa Ada, conosciuta soprattutto come residenza dei Savoia, che la possedettero dal 1872 al 1878 e dal 1904 al 1946, comprende numerosi edifici di varia natura ed epoca: il Casale detto La Finanziera, sull'omonimo colle, attuale sede del WWF; il Fienile adibito a centro ippico dalla società Cascianese; il Casale delle Cavalle Madri così denominato per la sua destinazione, in epoca Savoia, a ricovero per le cavalle in procinto di partorire, provenienti dalle scuderie del Quirinale; la Villa Polissena, le Scuderie reali, la Villa Reale, il Casino Pallavicini, il Tempio di Flora e le Tribune, tutti ubicati lungo il muro di cinta a confine con via Salaria.
L'attuale comprensorio della villa consta di 160 mq e corrisponde a un territorio di grande importanza storica, abitato sin dall'epoca romana. Sulla collina oggi in parte occupata dal Forte Antenne, prospettante la confluenza del Tevere con l'Aniene, era ubicata l'antica città di Antemnae.
La vasta zona del parco sulla sinistra di via Salaria, estesa proprio fino alla confluenza del Tevere con l'Aniene, era frazionata, ancora alla seconda metà del Settecento, in innumerevoli poderi e tenute, con vigne, boschi, seminativi e canneti, tra i quali emergevano casini nobili e giardini.
La parziale unificazione di queste proprietà si deve al principe Luigi Pallavicini alla fine degli anni Ottanta del Settecento. Del progetto di sistemazione della villa fu incaricato l'architetto francese Auguste Chevalle de Saint-Hubert (1755/1798) che progettò, avvalendosi della collaborazione di Francesco Bettini, un parco adorno di quelle fabbriche da giardino tipiche del tempo.
Alla fine dell'Ottocento, grazie all'intervento del paesaggista Emilio Richter, Direttore delle Ville e Parchi Reali, la proprietà popolata di piante esotiche e abbellita con piccole costruzioni quali lo chalet svizzero e la torre gotica. Alla morte del re, nel 1878 la villa fu venduta al conte di origine svizzera Tellfner, potente amministratore dei beni della casa reale, che la chiamò Ada in onore della moglie. Dopo poco più di un ventennio, nel 1904, il complesso venne riacquistato dai Savoia, che avviarono nuovi consistenti interventi di risistemazione.
Alla caduta della monarchia nel 1946, la parte della Villa che era proprietà personale del re rimase ai suoi eredi, mentre quella proprietà della casa reale divenne patrimonio pubblico e dopo alcuni interventi di sistemazione, nel 1957, è entrata a far parte delle ville di pertinenza del Comune di Roma e quindi liberamente accessibile. La parte privata è stata invece lasciata in uno stato di abbandono pressoché totale e conserva ancora oggi molti tracciati del vecchio impianto, tra cui quelli del giardino informale settecentesco.
Dal 1994, con l'approvazione del piano di utilizzazione e l'acquisizione dell'area privata, si sta lavorando per una ricomposizione formale e funzionale delle diverse realtà territoriali. Il progetto prevede la valorizzazione dell'area archeologica dell'antica città di Antemnae, al fine di integrare le preesistenze archeologiche con i valori naturalistici della parte centrale del comprensorio.
In questi ultimi anni si sono avuti alcuni significativi interventi di restauro riguardanti il portale monumentale su via Salaria, l'annesso casino/guardiania, il coffee house e la fontana in ghisa nel sottostante Teatro. Imminente è l'avvio dei lavori di recupero del complesso delle Scuderie Savoia e delle limitrofe ex serre ottocentesche, spazi destinati ad ospitare il Museo del Giuoco e del Giocattolo ed annesso laboratorio didattico.
Ed oggi il parco più famoso di Roma ospita degli eventi indimenticabili, con musiche, danze, concerti e stand per arricchire e far passar meglio le serate dell'estate romana.
Villa Ada
Via di Ponte Salario 00199 RomaRecensioni degli utenti

