Parco regionale urbano di Aguzzano Roma

Il territorio che circonda Aguzzano, ha avuto una notevole importanza fin dai tempi anctichi.
La vicina presenza del fiume Aniene ne ha favorito lo sviluppo agricolo e commerciale in epoca romana, come testimoniano i resti di una villa imperiale portati alla luce all'interno del Parco, ma quando Roma perse l'egemonia politica e commerciale, il territorio regredì e si spopolò, diventando così terreno di aspre battaglie.
La campagna divenne inospitale fino alla bonifica dell'Agro Romano (1870) quando sul territorio vennero realizzati quattro casali, ancora oggi presenti nel Parco.
La rapida trasformazione del territorio intorno all'attuale parco iniziò nei primi anni '50 quando, dopo la seconda guerra mondiale, tutta la città intraprese una fase di espansione e di ricostruzione.
I grandi proprietari terrieri si trasformarono in costruttori, vendendo parte delle proprietà e costruendo in prima persona interi quartieri.
In questi anni venne edificato Montesacro, al di là di via Nomentana; Rebibbia e Podere Rosa si espansero e si intensificarono; nacque San Cleto, tra via Nomentana e via del Casale di San Basilio; successivamente, a partire dagli anni '70, venne realizzato il quartiere Casal de' Pazzi.
Nel 1990, infine, la costruzione del quartiere Cecchina/Nomentano cancellò una delle poche aree agricole superstiti. La stessa area del Parco fu calcolata edificabile dal Piano Regolatore Generale del 1962 ma l'opposizione tenace delle associazioni ambientaliste ha fatto sì che nel 1989 divenisse Parco Regionale Urbano.
Parco regionale urbano di Aguzzano
Piazzale Hegel 00137 RomaRecensioni degli utenti

